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Comune di Lavagna sciolto per infiltrazione mafiose. Serve riscossa civile

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Oggi il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento del Consiglio Comunale di Lavagna per infiltrazioni mafiose. E’ la prima volta che succede nel Levante ligure e si tratta di una decisione di portata storica.
A giugno dell’anno scorso dall’inchiesta “Conti di Lavagna” che aveva portato al coinvolgimento del Sindaco e della sua maggioranza (e successivamente alle loro dimissioni) erano emersi indizi su potenziali rapporti tra politica e criminalità organizzata con scambi, condizionamenti delle elezioni comunali, favori e interessi illeciti.

La decisione presa oggi dal Consiglio dei Ministri conferma che bisogna approfondire ulteriormente ciò che è accaduto a Lavagna e che non ci sono ancora le condizioni per svolgere regolari elezioni. Segno che il condizionamento e la presenza della criminalità organizzata in questo territorio sono ancora forti e radicati.
Occorre quindi attivare le migliori energie di Lavagna e del Tigullio, per rafforzare e sostenere la legalità nel tessuto economico e sociale del nostro territorio. Un territorio in parte ancora sano, fortunatamente, ma di certo non immune.

Ora si apre una fase complessa per il Comune di Lavagna, che non può essere affrontata come un lungo ed estenuante periodo di campagna elettorale. Ci sono problematiche che richiederanno di essere affrontate dalla Commissione, che sarà chiamata a guidare il Comune nei prossimi mesi e che dovrà poter contare sull’interlocuzione proficua con la cittadinanza e tutte le forze presenti in città. Questo lavoro che dovrà coinvolgere tutti, vedrà il Pd in prima fila, sin da subito.

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