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L’addio del direttore Girani è una perdita ed un segnale di allarme per il futuro del Parco di Portofino.

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La decisione del Direttore del Parco Regionale di Portofino di anticipare il suo pensionamento perché “non più in condizione di lavorare” è una perdita importante per il Parco, ma soprattutto è un segnale di allarme sul futuro di quest’Ente, che non possiamo ignorare.

Il Direttore Girani è un servitore delle istituzioni rigoroso e appassionato, con competenze e relazioni che costituiscono un valore aggiunto per le attività di Parco: sarebbe un errore derubricare a ordinaria amministrazione la sua richiesta di prepensionamento. Anche perché quest’area protetta vive oggi una situazione di grande difficoltà: nei mesi decisivi per la nascita del parco nazionale di Portofino, la Comunità del Parco è decimata, vi è una situazione economica di sofferenza e il direttore, a dicembre, andrà via, senza alcuna indicazione di come verrà sostituito.

Il tutto a fronte di una totale mancanza di regia e di strategia da parte di Regione Liguria, che dovrebbe essere invece in prima linea nel rafforzare la struttura del Parco, nello stimolare la discussione e nel coinvolgimento del territorio. Tutte cose che non sta facendo, visto che sta frenando e rallentando il più possibile questo percorso.

Un quadro preoccupante che conferma come l’allarme lanciato in questi giorni vada assolutamente raccolto. Il Parco di Portofino e l’Area Marina protetta possano essere messe in condizioni di operare soltanto con risorse adeguate e un sostegno da parte della Regione. Ma oggi questo supporto manca totalmente. 

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