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Messa in sicurezza torrente San Francesco a Rapallo: una storia infinita

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Martedì ho portato in Consiglio Regionale un’ interrogazione sullo stato di avanzamento dei lavori di uno degli interventi più impattanti e sentiti che si stanno svolgendo a Rapallo: la messa in sicurezza del tratto terminale del torrente San Francesco.

Su questo tema si erano già espressi più volte i nostri Consiglieri Comunali [Anche oggi i Lavori finiscono domani] e altre forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione.

In sintesi estrema, il quadro è questo: Regione Liguria decide, ad inizio del lontano 2017 di stanziare 4,5 milioni di euro di Fondi europei alla realizzazione degli interventi per la nuova copertura del torrente San Francesco, con un cofinanziamento comunale, che porta il complesso dell’opera a 6,5 milioni di euro.

A inizio 2018 partono i lavori del primo lotto di intervento, che sono completati ad oggi, ben oltre le scadenze di consegna lavori, solo per il 40% del loro ammontare. In parte ai danni dovuti alla mareggiata, molto di più per i ritardi dell’appaltatore. Il che ha costretto il comune ad opere accessorie e provvisorie e a spese ulteriori per la collettività. E’ poi notizia di queste settimane che il Comune voglia rescindere il contratto con il soggetto appaltatore e far partire le procedure per un nuovo affidamento dei lavori.

Ad oggi, ottobre 2019, quindi il risultato è questo: il primo lotto dei lavori, che tiene bloccata la viabilità della città, è ancora da completare. Subirà notevoli ritardi perchè se si farà una nuova gara ci sarà bisogno di tempo, durante il quale il cantiere sarà fermo. E il secondo lotto dei lavori non potrà partire fino a quando non sarà completato il primo. In tutto questo, gran parte dei fondi che finanziano l’opera sono di natura europea e devono essere rendicontati in tempo.

Un pasticcio infinito per una delle opere presentate da Regione e Comune negli anni passati come un modello di efficienza e di azione comune. I risultati però dicono il contrario.

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