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Tutta un’altra storia

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La Conferenza Programmatica “Tutta un’altra storia” che si è tenuta a Bologna la scorsa settimana è stato un appuntamento di grande approfondimento politico e culturale. Grande merito di tutto questo va dato al Presidente della Fondazione “Costituente”, la fondazione di Cultura Politica del PD, Gianni Cuperlo, che ha chiamato a confrontarsi con il Partito Democratico esponenti del mondo della cultura, dell’economia, ricercatori sociali, artisti, sociologi, esponenti del mondo cattolico e laico, soggetti che potessero dare chiavi di letture nuove e radicali del mondo che dovremo affrontare negli anni ’20. Sperando che non siano simili a quelli del secolo scorso.

Mi permetto, in ordine sparso, di evidenziare gli interventi che, in diversa misura, ritengo i più significativi della tre giorni a Bologna.

Gianni Cuperlo

Li vedi quelli? I miei dottorandi? Quelli sono tutti i libri che io non ho scritto.

Gianni Cuperlo. Parlando di Federico Caffè

Cuperlo ha concluso la conferenza, ricordando il rapporto tra cultura e politica, e sul rapporto tra generazioni. Rigenerare, non rottamare.

Fabrizio Barca

Giustizia sociale. E’ questa la missione che ha fatto incontrare noi del Forum. Fra le specificazioni possibili, abbiamo scelto il “pieno sviluppo della persona umana”, l’obiettivo su cui la Costituzione impegna l’intera Repubblica, precisando che include “la partecipazione dei lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale”. E’ quella “capacità di ciascuno di fare le cose alle quali assegna valore”, che Amartya Sen ha definito “libertà sostanziale”, tale da “non compromettere la possibilità delle future generazioni di avere la stessa o più libertà”. Essere uguali, allora, non vuol dire vivere la stessa vita degli altri. Vuol dire piuttosto poter decidere quanto non essere uguali, come realizzare la propria diversità.

Fabrizio Barca

La straordinaria lectio magistralis di Fabrizio Barca, anima del Forum Disuaglianza e Diversità.

Aboubakar Soumahoro

“Rimettere gli stivali e tornare nei luoghi delle contraddizioni. Nel fango. Condividere l’odore del fango. sia in senso materiale che immateriale. Condividere cosa vuol dire umiliazione, cosa significa la sofferenza di tanti uomini e donne che lavorano in luoghi sperduti, in questi non luoghi. Capire e immaginare il dolore di tanti uomini e donne costretti a salari da fame, perchè quel lavoro non è emancipazione, non è dignità, non è riscatto sociale. E’ da lì che bisogna ripartire.”

Aboubakar Soumahoro

L’intervento più applaudito – giustamente – della Conferenza.

Altri interventi degni di nota:

Stefano Massini – Drammaturgo, che ha parlato di Nuovo Umanesimo

Padre Francesco Occhetta – Gesuita, direttore di Civiltà Cattolica, ha posto l’attenzione sul superamento della distinzione tra credenti/non credenti ma tra uomini morali e no.

Alberto Melloni – Storico delle Religioni, ha spiegato la strategia di aggressione alla Chiesa da parte delle destre sovraniste, a partire da Salvini.

(L’intera conferenza programmatica – prima, seconda e terza giornata – si può ascoltare su Radio Radicale)

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